BananaJoesephine's blog
...il punto è che, fermandomi a riflettere su quelle che mi hanno sempre dato l'impressione di essere persone interessanti, i detentori e le detentrici della verità assoluta, tutte quelle persone al di fuori dalla portata di noi comuni mortali, ho notato che c'è una falla nel sistema di ognuno degli straordinari individui.
Tutte, fra le persone che ho analizzato, hanno quel qualcosa che le rendono in un certo qual modo "sfigate", che sia una cosa palese o da ricercare attentamente, è presente in ognuna di esse.
Mi viene in mente quindi un detto che parafraserò (anche perché non lo ricordo precisamente)
Coff coff: "Che tu sia seduto su un trono o che tu sia seduto in terra, ricorda sempre che sei seduto sul tuo culo!"
Coff Coff. Grazie.
La vostra fedelissima detentrice di saggi detti antichi, la verità non mi interessa più di tanto.
L'argomento sta diventando un pò scarno, se ne sono dette di cotte e di crude. Ne ho dette io stessa di cotte e di crude, ma è più forte di me.
Non posso assolutamente fare a meno di puntare il dito e gridare "AH AH!"
Dopo ieri sera, reduce dal concerto degli Offlaga Disco Pax, mi sento più critica e cattiva del solito (:
Prima di entrare all'Iroko e distaccarmi quinti dalla gioventù salernitana, ho avuto modo di guardarmi attorno e arrivare alle stesse conclusioni a cui arrivo ogni volta che penso ai Ggggiovani:
Per vedere l'unica specie di mammifero che vive libero in Italia, bisogna raggiungere il centro storico o i punti di maggior ritrovo. Laddovevi siano pub alla moda è possibile incontrare l'Adulescentis Sinecerebro, bertucce alte fra 1,50 cm fino, soprattutto nei maschi della specie, ad 1,85 cm. Esse sono prive di coda e di pelo, e per questo, per ripararsi dal freddo, necessitano di capi d'alta moda dal prezzo pari al salario di un operaio.
Si tratta di una razza molto diffusa in tutto il pianeta, proprio per questo non a rischio di estinzione.
Tipica di questa specie è il grande senso di socializzazione, l'Adulescens, infatti, è un animale sociale, esso non può fare a meno di vivere in mezzo al branco e, grazie allo stesso, riesce a procacciarsi il cibo e i beni primari quali tabacco, malto ed altre bevande dai colori sgargianti che, come è risaputo, si intonano con il mantello sintetico di cui questi primati si sono appropriati.
Il rapporto con il branco è spesso ambivalente e contraddittorio.
Vari sono, infatti, i branchi provenienti da diverse zone e il capo branco, che ottiene la carica in base alla propria assiduità nel fruire dei beni primari e soprattutto nella sua possibilità di procacciarsi i più costosi capi d'alta moda, ha il compito di osservarsi intorno e, una volta stabilito se l'habitat è degno o meno della loro presenza, ci si stabilisce o semplicemente cambia zona.
L'accoppiamento degli Adulescentis è molto frequente:
E' tipico, nel maschio di questa specie, il desiderio dell'accoppiamento fine a se stesso. La femmina ha la possibilità di scelta e, a volte, anch'essa, spinta da primordiali bisogni fisici, tende ad accoppiarsi alla rinfusa con i componenti del sesso opposto del proprio branco o, a volte, con componenti di branchi limitrofi.
L'Adulescentis Sinecerebro è uno degli animali più affascinanti presenti in natura, la durata media della loro vita è di 80 anni ma di solito, arrivati ai 30, perdono le peculiarità che li caratterizzano e sorge in loro una spece di evoluzione.
L'Adulescentis Sinecerebro diventerà un Homo Superbus Superbus e, infine, ritornerà al suo stato primordiale diventando un Senex Sinecerebro.
In foto: un tipico Adulescentis Sinecerebro gaudiente, in atto di utilizzare il tabacco, bene primario per gli esemplari di questa specie.
Ok, basta. Vado a guardare Essere John Malkovich.
Ciao (:
Leggendo numerosi post, mi sono ritrovata a constatare una peculiarità scrittoria di una vasta percentuale di adolscenti pensanti o apparentemente tali: Il discorso poetico in terza persona.
Per chi non avesse capito cosa intendo, riporterò a seguito un breve ma assai esplicativo esempio:
"Lei. Lei che sorride sempre, lei che ti guarda con quello sguardo penetrante. Lei che ti si avvicina piano e ti saluta con un semplice bacio sulla guancia, ma che con quel piccolo movimento lascia nel tuo cuore un gran calore. Lei, dall'intelligenza feroce. Lei che, se anche la fai soffrire, porge l'altra guancia. Lei che si scaccola e lancia i residui mucosi nei capelli altrui. Lei che ascolta musica, perché solo la musica può salvarla. Lei è il sole che non c'è, la pace dentro me, e che non paga i diritti a Meneguzzi."
Insomma, quella roba lì; scommetto che avete letto tutti qualcosa di simile.
Ci tengo quindi a precisare che è risaputo che parlare in terza persona è sintomo di egocentrismo e di megalomania (:
Fissando lo schermo, presa da pensieri dalla dubbia serietà, mi sono trovata a pensare ad un aggettivo di cui si fa largo uso, se non abuso, fra le adolescenti campanelle in particolare, italiane in generale; mi riferisco in particolare alla presunta dolcezza del 90 % delle miee coetanee che si attribuiscono vezzeggiativi di ogni genere affinché possano esprimere a parole una particolarità tanto spiccata del proprio carattere.
Mi limiterò ad un pensiero che, ogni qualvolta mi trovo di fronte a situazioni da giungla cittadina, mi si presenta dinanzi:
Come possono delle ragazze tanto dolci, delle principessine zuccherine, delle stelline trallalline, delle cuccioline patatine, dimostrarsi tanto feroci e spietate quando, per una disputa derivata da emerite cazzate, inveiscono contro le compagne di b(r)anco o, in casi eccezionali a cui, mi rammarica molto dirlo, non ho avuto il piacere di assistere, tirano fuori l'artiglieria pesante che quasi quasi ti verrebbe voglia di teletrasportarle in D&D ed armarle di spadoni a due lame +1 e morning star, di scudi grandi e mazzafrusto delle ere, solo per vedere come va a finire...
Dunque, ci vuole una conclusione per questo inutile trattato sulla gioventù moderna, "questi anni zero sono proprio una delusione."
io ODIO le k, x, j, abbreviazioni e quant'altro. Soprattutto se usate per ridurre il tempo di battitura.
Si suppone che chi usi queste abbreviazioni sia QLK1 che non ha tempo da perdere, che non passa le sue giornate sul messenger a battere parole al minuto, qualcuno che ha così tante altre cose da fare che non può sprecare un decimo di secondo per ricordare dove si trova l'acca...e invece...sono solo dei cretini che non comprendono l'importanza della lingua italiana e non arrivano al concetto di assuefazione.
Eh si, se ci si abitua a scrivere come dei decerebrati alla fine si scrive in quel modo barbaro anche nella vita reale...voglio vederli da grandi!
La maggior parte di loro non arriverà a fare lavori d'intelletto, ma quei prescelti figli di...e nipoti di...chissà se quando scriveranno una ricetta (Dio non voglia) o un documento si ricorderanno che esiste una magnifica regoletta che in alcuni casi pone l'acca dopo la c e alla g se sono seguite dalla vocale i o e.
Cordiali saluti, la ragazza che fa attenzione all'accento sulla e del perché e del cioè.
Si suppone che un buon alternativo o apparente tale abbia interessi che spaziano in numerosissimi campi fra cui ovviamente il cinema.
Alla base della cultura cinematografica di ogni "figlio della rivoluzione" ci sono film standard che tutti, chi per un motivo, chi per un altro, hanno guardato e forse amato.
Vorrei prendere in considerazione una pietra miliare della cultura "truzzialrogo", Arancia Meccanica.
C'è da dire che l'opera di Stanley Kubrick è la riproduzione di un romanzo, l'omonimo Arancia Meccanica scritto nel 1962 da Anthony Burgess.
La trama del libro, e soprattutto della sua rappresentazione cinematografica, destò numerose critiche da parte dei benpensanti dell'eopca, suscitò scalpore la violenza delle immagini e soprattutto l'incredibile brutalità dell'animo umano raccontata con neologismi e scene dal forte impatto emotivo.
La società non può certo approvare una simile realtà, è inverosimile e quanto più terribile la prospettiva di una realtà in cui i giovani -che nel film sembrano ventenni ma che in realtà nel romanzo sono poco più che quattordicenni- creino un tale clima di terrore e violenza.
Inverosimile eh? Terribile?
In queste settimane i media hanno diffuso numerose notizie sconcertanti.
Giovani impazziti, o semplicemente stupidi, hanno dato fuoco ad un senza tetto.
Cronache precedenti parlavano di giovani che per noia avevano distrutto palazzi abbandonati, stazioni o edifici pubblici.
Cronache ancora più vecchie e sconcertanti parlavano di gruppi di ragazzini, se non bambini, che impauriti da una possibile gravidanza di una ragazzina di cui avevano abusato, l'uccisero violentemente e nascosero il cadavere.
E a questo punto mi sorge spontanea una domanda.
L' Arancia Meccanica era così irreale? Era davvero FANTApolitica?
A questo punto non so cosa rispondermi.
So solo che, citando la mia dolcissima Rosaporco, posso affermare che più vedo, meno credo.


