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Il tema del GFF di quest'anno sarà "TABU'". I tabù sono forse una delle ultime limitazioni della comunicazione presenti in questo mondo del 3° millennio. Riflettendoci sopra mi sono accorta che i tabù "classici", come l'omosessualità o il sesso, stanno diventando argonenti sempre più discussi, sia a scuola che tra amici e in famiglia, mentre tra i ragazzi dilaga, silenziosamente, è logico, un nuovo tabù: è quello della sfera religiosa, quello che riguarda la nostra FEDE. Ci ho riflettuto durante il veglione di Pasqua, ieri sera(lo so, avrei dovuto ascoltare le letture, ma che ci volete fare...), e ho concluso che essere credenti è diventata quasi una cosa di cui vergognarsi, o tantomeno di cui non parlare. Faccio un esempio della mia classe: siamo 26, tutti battezzati, tutti hanno fatto la comunione, ma solo la metà crede ancora in Dio, e solo in 5 o 6 frequentiamo la Chiesa regolarmente. Se quindi un sabato sera qualcuno iniziasse a parlare di un'attività dell'azione cattolica, o semmai del catechismo, verrebbe visto come i nostri bisnonni guardavano i trans. Il ché è sconvolgente. Chi non crede più in Dio ,per motivi personali o perchè non crede in alcuni dogmi e quindi non riesce ad aver fede, considera i credenti persone che credono ancora a quella stupida favoletta dei sette giorni, che poi come ha fatto Dio a creare tutto in così poco?!?
Voglio assolutamente sapere il vostro parere, sia sul problema che la fede stia diventando un tabù, sia sulla religione in generale. Non ve la prendete, ma se non avrò commenti sul blog, credo che proporrò l'argomento sul forum(che a quanto ho visto è molto più frequentato).
Rispondete in tanti!


