carol's blog
"Si dice che, quando stiamo per morire, rivediamo tutta la nostra vita. Ma davanti ai miei occhi spalancati che non distinguono piu' ne' il camioncino ne' la sua autista ne' i passanti che sono accorsi dopo l' urto e mi parlano molto, senza che questo abbia senso:davanti ai miei occhi spalancati che non vedono piu' niente di questo mondo sfilano volti a me cari, e per ognuno di loro ho un pensiero straziante.
Ah no. Guarda...
Un' ultima immagine.
Che strano...Non vedo più volti...
Tra poco è estate.Sono le sette.Suonano le campane della chiesa del paese.Rivedo mio padre che rivolta la terra di giugno, con la schiena china e le braccia stanche.cala il sole.Mio padre si rialza, si asciuga la fronte con il risvolto della manica e se ne torna a casa.
Fine del lavoro.
Tra poco sono le nove.
Nella pace, muoio."
Da L' eleganza del riccio
Sono stata presa al Giffoni.. e ancora non riesco a crederci.. ma purtroppo quando mi hanno scelta e hanno pubblicato il mio nome in mezzo a tanti altri io ero in viaggio con la mia family..ora vorrei non essere mai partita!! Appena ho saputo della notizia sono saltata dalla gioia ma poi ho scoperto anche che il modulo e il test bisognava inviarli entro il 22 Giugno.. io l' ho saputo solo oggi.. e ho cercato di fare in fretta e mandare il tutto.. sperando che abbiano clemenza e accettino le scuse di una povera scellerata che si trova sempre nel posto sbagliato al momento sbagliato.. e sempre in ritardo!!
Voi che dite?? Mi prenderanno lo stesso??
Io intanto incrocio le dita, e provo a trattenere la speranza che mi sta pian piano abbandonando...
C' era un giovane musicista di nome Peter che suonava la chitarra agli angoli delle strade.
Raccimolava cosi i soldi per proseguire gli studi al conservatorio: voleva diventare una grande rock star.
Ma i soldi non bastavano, perche' faceva molto freddo e in strada c'erano pochi passanti.
Un giorno, mentre Peter stava suonando Crossroad gli si avvicino' un vecchio con un mandolino.
"Potresti cedermi il tuo posto? E' sopra un tombino e ci fa piu' caldo".
"Certo" disse Peter che era di animo buono.
"Potresti darmi un po\' di soldi? Oggi non c\'e\' gente, ho raggranellato pochi spiccioli e ho fame\"
"Certo" disse Peter che...ecc.
Aveva solo 10 monete nel cappello e le diede tutte al vecchio.
Allora avvenne un miracolo: il vecchio si trasformo' in un omone truccato con rimmel e rossetto, una lunga criniera arancione, una palandrana di lamè e zeppe alte dieci cm.
L'omone disse " Io sono Lucifumandro, il mago degli effetti speciali. Dato che sei stato buono con me ti regalero' una chitarra fatata. Suona da sola qualsiasi pezzo, basta che tu glielo ordini. Ma ricordati, essa puo' essere usata solo dai puri di cuore. Guai al malvagio che la suonera'!!! Succederebbero cose orribili !"
Cio\' detto si udi' nell'aria un tremendo accordo di mi settima e il mago spari'.
A terra resto' una chitarra elettrica a forma di freccia, con la cassa di madreperla e le corde di oro zecchino.
Peter la imbraccio' e disse: "Suonami Ehi Jo"
La chitarra si mise a eseguire il pezzo come neanche Jimi Hendrix, e Peter non dovette far altro che fingere di suonarla.
Si fermo' moltissima gente e cominciarono a piovere soldini nel cappello di Peter.
Quando Peter smise di suonare, gli si avvicino' un uomo con un cappotto di caimano.
Disse che era un manager discografico e avrebbe fatto di Peter una rock star.
Infatti tre mesi dopo Peter era primo in tutte le classifiche americane, italiane, francesi e malgasce.
La sua chitarra a freccia era diventata un simbolo per milioni di giovani e la sua tecnica era invidiata da tutti i chitarristi.
Una notte, dopo uno spettacolo trionfale, Peter, cerdendo di essere solo sul palco, disse alla chitarra di suonargli qualcosa per rilassarsi.
La chitarra suono' una ninnananna.
Ma nascosto tra le quinte del teatro c'era il malvagio Black Martin, un chitarrista invidioso del suo successo.
Egli scopri' cosi' che la chitarra era magica.
Scivolo' alle spalle di Peter e gli infilo' giu' per il collo uno spinotto a tremila volt, uccidendolo.
Poi rubo' la chitarra e la dipinse di rosso.
La sera dopo, gli artisti erano riuniti in concerto per ricordare Peter prematuramente scomparso.
Suonarono Prince, Ponce e Parmentier, Sting, Stingsteen e Stronhaim.
Poi salì sul palco il malvagio Black Martin.
Sottovoce ordino' alla chitarra:" Suonami satisfaction".
La chitarra suono' meglio di tutti i Rolling Stones insieme.
Cosi' il malvagio Black Martin divento' una rock star e in breve nessuno ricordo' piu' il buon Peter.
Era una chitarra magica con un difetto di fabbricazione. (:P)
La morte sara' bellissima se sai comunicare con la morte
E' un dissolversi, un ritornare nell' essere per rilassarsi e rinnovarsi
Dopo la morte ritorneremo ad essere sabbia e terra
e diventeremo polvere di stelle
Morire sarà una grande avventura
Dopo la morte non dovremo preoccuparci delle cose che rendono qui la vita faticosa
Non e' la vita che ci dispiace lasciare ma le cose che le danno un senso
Amici non piangete e' solo sonno arretrato
ridotta ormai a uno stato vegetale
dormiente sulla propria Vera Arte,
la razza umana cammina
ingenua e fedele in ordine,
ai piedi del potere riconosciuto,
che non conosce,
divisa nell' animo.
si maschera per timore
di non essere
accettata nemmeno
da se stessa...
impaurita dalla sua
vera personalita'.
ne crea una
per le apparenze:
diventa doppia,
si veste di abiti non propri,
castranti e cammina sicura
solo sull' asfalto
e scollegata dal suolo,
spaventata dalla realta',
troppo semplice,
troppo in basso per lei
che vuole andare sempre piu' in alto...
come una lampadina
spenta;
come un catino,
vuota,
in attesa di essere riempita,
chiusa, come porte
in attesa di essere aperte.
con i buchi dentro l' anima
-il sole resta fuori-il messaggio
dell' anima stessa,
corrosa e stanca,
continua a essere
"è vietato entrare".
censurata
nelle Viscere,
nel Cuore,
nella Mente.
specie ormai poco attenta
e sensibile, la razza umana
resta "stupida" e colpita
solo di fronte
a veri effetti speciali.
sale sulla vita
come fosse una giostra,
pretendendo di stare
al centro del mondo.
inghiottita dagli impegni
dai foglietti
dagli oggetti,
ha abbandonato
i veri valori
e del suo corpo
ha scelto la testa.
guarda passare
la Vita dalla finestra.
è brava e dedita,
rinnova e restaura...
i monumenti.
ma la sua anima?
se anche riuscissimo alla fine
a superare la nostra stessa
tecnologia e a volare...
come faremmo a unirci
a un gruppo di gabbiani?
cosa capiremmo
delle migrazioni e dei distacchi,
insomma della vita?
che cosa capiamo, ormai,
dei moti dell' Animo Universale?
potremmo ancora
solo andare di nuovo
sulla Luna,
che ci è facile ormai...
e non capire
cosa è la Terra.
Alla fin fine chi ha
il coraggio
di Finalmente Essere
è ancora lui...
Sai cosa ci manca?
Amore, my darling...
...Amore!
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Parole di una pazza che qualche volta inserisce post solo perche' quella volta non ha altro da fare.



