fallen_angel's blog
Per attimi rimango sospeso nel vuoto... Giuro! Qualche volta mi sento perduto...
Io mi fido solo del mio strano istinto... Non mi ha mai tradito! Non mi sento vinto!
Volo sul Trapezio, rischiando ogni giorno! Eroe per un minuto... Poi... Bestia, ritorno!
Poi ancora sul Trapezio, ad inventare un amore...
Magari è solo un'invenzione... Per non lasciarsi morire!
Oggi non é giorno per chissà quale fastidio.
Oggi non mi accetto per chissà quale vanità.
Vedo nuvole, un po' di nuvole.
Senti che sapore che ti da la vita
e che bocca amara che ti lascia l' avidità.
1, 2, 3 stella ti muovi e sei perduto
comincia da capo chi ha avuto ha avuto.
Vedo nuvole.
Datemi ragione ho solo un' opinione
potrei darvela indietro
in cambio l' illusione che stiamo giocando,che ci stiamo amando,
che continua se io conto fino a tre.
Guarda che sapore che ti da la vita.
Nuvole di fronte alla città io chiudo gli occhi...
Datemi ragione
Impercettibili sfumature
così difficili da dimenticare
così decise da trasformare
sorrisi in lacrime
Impercettibili sfumature
così decise da trasformare
cieli grigi in giornate di sole
il coraggio in mille paure
Troppo Amore Ti Ucciderà
Sono soltanto i frammenti dell'uomo che ero
Troppe lacrime amare mi stanno cadendo addosso
Sono molto lontano da casa
E ho affrontato tutto questo da solo
troppo a lungo
Oh, ho la sensazione che nessuno
mi abbia mai detto la verità
Su come si cresce e che lotta sarebbe stata
Nella mia mente confusa
Mi sono guardato indietro per scoprire
dove ho sbagliato
Troppo amore ti ucciderà
Se non sai deciderti
Lacerato tra l'amante
e l'amore che ti sei lasciato alle spalle
Sei destinato al disastro
perché non hai mai capito i segnali
Troppo amore ti ucciderà sempre
Sono soltanto l'ombra dell'uomo che ero
E sembra che per me non ci sia una via d'uscita
Ti portavo il sole
Ora tutto ciò che faccio è ferirti, oooh
Come sarebbero le cose se tu fossi al mio posto
Non vedi che è impossibile scegliere
No non si ricava un senso
Qualsiasi sia la mia scelta
sono destinato a perdere, oh yeah
Troppo amore ti ucciderà
Ma altrettanto sicuramente nessun amore
Esaurirà le energie che sono in te
Ti farà invocare e gridare e strisciare
E il dolore che ti farà impazzire
Tu sei la vittima del tuo crimine
Troppo amore ti ucciderà sempre
Yeah troppo amore ti ucciderà
Farà della tua vita una menzogna
Si, troppo amore ti ucciderà
E tu non capirai il perché
Tu daresti la tua vita, venderesti la tua anima
Ma eccolo che torna
Troppo amore ti ucciderà
Alla fine
Alla fine
Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù.
Troppe attese dietro l'angolo,
gioie che non ti appartengono.
Questo tempo inconciliabile, gioca contro di noi.
Ecco come si finisce poi,
inchiodati a una finestra noi,
spettatori malinconici,
di felicità impossibili...
Tanti viaggi rimandati e già,
valigie vuote da un'eternità...
Quel dolore che non sai cos'è,
solo lui non ti abbandonerà mai, oh mai!
E' un rifugio quel malessere,
troppa fretta in quel tuo crescere.
Non si fanno più miracoli,
adesso non più.
Non dar retta a quelle bambole
Non toccare quelle pillole
Quella suora ha un bel carattere,
ci sa fare con le anime.
Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare.
E poi vederti ridere,
e poi vederti correre ancora.
Dimentica, c'è chi dimentica
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Nei giardini che nessuno sa
si respira l'inutilità,
c'è rispetto e grande pulizia,
è quasi follia.
Non sai come è bello stringerti,
ritrovarsi qui a difenderti,
e vestirti e pettinarti sì,
e sussurrarti non arrenderti.
Nei giardini che nessuno sa,
quanta vita si trascina qua,
solo acciacchi, piccole anemie.
Siamo niente senza fantasie.
Sorreggili, aiutali,
ti prego non lasciarli cadere.
Esili, fragili,
non negargli un po' del tuo amore...
Stelle che ora tacciono,
ma daranno un senso a quel cielo.
Gli uomini non brillano,
se non sono stelle anche loro.
Mani che ora tremano,
perché il vento soffia più forte...
non lasciarli adesso no,
che non li sorprenda la morte.
Siamo noi gli inabili,
che pur avendo a volte non diamo.
Dimentica, c'è chi dimentica,
distrattamente un fiore una domenica
e poi... silenzi. E poi... silenzi.
Silenzi...
Dal silenzio delle cose non dette
al silenzio delle cose taciute
alle promesse regalate telepaticamente
risa mute
scegli il momento per non parlare
risparmia il fiato e lasciati capire
so che ti vorrei sapere
di più di quanto non so
che mi sapresti parlare
se solo se, solo se
che mi sapresti ascoltare
se solo se...
- 99 POSSE -
Prova a comprare la libertà
prova a comprare la dignità
prova a comprare la tua identità:
questo biz non riuscirà
«Oh perché gli uomini,» domandavo a me stesso,
smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più
complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo
stordimento di macchine? E che farà l'uomo quando le
macchine faranno tutto? Si accorgerà allora che il così
detto progresso non ha nulla a che fare con la felicità? Di
tutte le invenzioni, con cui la scienza crede onestamente
d'arricchire l'umanità (e la impoverisce, perché costano
tanto care), che gioja in fondo proviamo noi, anche
ammirandole?»
In un tram elettrico, il giorno avanti, m'ero
imbattuto in un pover'uomo, di quelli che non possono fare a
meno di comunicare a gli altri tutto ciò che passa loro per
la mente.
- Che bella invenzione! - mi aveva detto. - Con due
soldini, in pochi minuti, mi giro mezza Milano.
Vedeva soltanto i due soldini della corsa, quel
pover'uomo, e non pensava che il suo stipendiuccio se
n'andava tutto quanto e non gli bastava per vivere intronato
di quella vita fragorosa, col tram elettrico, con la luce
elettrica, ecc., ecc.
Eppure la scienza, pensavo, ha l'illusione di render
più facile e più comoda l'esistenza! Ma, anche ammettendo
che la renda veramente più facile, con tutte le sue macchine
così difficili e complicate, domando io: «E qual peggior
servizio a chi sia condannato a una briga vana, che
rendergliela facile e quasi meccanica?».
Rientravo in albergo.
Là, in un corridojo, sospesa nel vano d'una finestra,
c'era una gabbia con un canarino. Non potendo con gli altri
e non sapendo che fare, mi mettevo a conversar con lui, col
canarino: gli rifacevo il verso con le labbra, ed esso
veramente credeva che qualcuno gli parlasse e ascoltava e
forse coglieva in quel mio pispissìo care notizie di nidi,
di foglie, di libertà... Si agitava nella gabbia, si
voltava, saltava, guardava di traverso, scotendo la testina,
poi mi rispondeva, chiedeva, ascoltava ancora. Povero
uccellino! lui sì m'inteneriva, mentre io non sapevo che
cosa gli avessi detto...
Ebbene, a pensarci non avviene anche a noi uomini
qualcosa di simile? Non crediamo anche noi che la natura ci
parli? e non ci sembra di cogliere un senso nelle sue voci
misteriose, una risposta, secondo i nostri desiderii, alle
affannose domande che le rivolgiamo? E intanto la natura,
nella sua infinita grandezza, non ha forse il più lontano
sentore di noi e della nostra vana illusione.
Ma vedete un po' a quali conclusioni uno scherzo
suggerito dall'ozio può condurre un uomo condannato a star
solo con se stesso! Mi veniva quasi di prendermi a schiaffi.
Ero io dunque sul punto di diventare sul serio un filosofo?
No, no, via, non era logica la mia condotta. Così,
non avrei potuto più oltre durarla. Bisognava ch'io vincessi
ogni ritegno, prendessi a ogni costo una risoluzione.
Io, insomma, dovevo vivere, vivere, vivere.
Chi s'aggrappa al nido
non sa che cos'è il mondo,
non sa quello che tutti gli uccelli sanno
e non sa perché voglia cantare
il creato e la sua bellezza.
Quando all'alba il raggio del sole
illumina la terra
e l'erba scintilla di perle dorate,
quando l'aurora scompare
e i merli fischiano tra le siepi,
allora capisco come è bello vivere.
Prova, amico, ad aprire il tuo cuore alla bellezza
quando cammini tra la natura
per intrecciare ghirlande coi tuoi ricordi:
anche se le lacrime ti cadono lungo la strada,
vedrai che è bello vivere.
Love Song
So you think that it's over,
That your love has fin'lly reached the end.
Any time you call, night or day,
I'll be right there for you if you need a friend.
It's gonna take a little time.
Time is sure to mend your broken heart.
Don't you even worry, pretty darlin'.
I know you'll find love again. Yeah.
Love is all around you. Yeah
Love is knockin' outside *YOUR* door.
Waitin' for you is this love made just for two
Keep an open heart and you'll find love again, I know.
Love is all around you.
Love is knockin' outside **YOUR** door.
Waitin' for you is this love made just for two
Keep an open heart and you'll find love again, I know.
Love will find a way.
Darlin', love is gonna find a way,
Find its way back to you.
Love will find a way.
So look around, open your eyes.
Love is gonna find a way.
Love is gonna, love is gonna find a way.
Love will find a way.
Love's gonna find a way back to you, yeah,
I know. I know. I know.


